I 10 Miti più diffusi sull’educazione e l’addestramento del cane

Educazione del cane

L’educazione e l’addestramento del cane sono materie affascinanti.

In questi 11 anni che ho trascorso ad aiutare proprietari di cani ad instaurare un rapporto di fiducia con il proprio amico a quattro zampe, ho avuto la possibilità di imbattermi in una serie di situazioni molto diverse tra loro.

Cani di diverse età, razze e problemi comportamentali da un lato, proprietari in diverse situazioni (con o senza bambini, giardino, tempo a disposizione etc.) e con diversi gradi di “sensibilità” dall’altro.

In ogni caso, venivano da me perché avevano una sincera motivazione a rapportarsi meglio con il proprio cane.

Molto di questo succede grazie al fatto che negli ultimi anni qualcosa si sta muovendo e sempre più persone stanno capendo l’importanza di imparare a comunicare con il proprio cane, al fine di educarlo nel modo corretto ed evitare tutta una serie di problemi che possono nascere in futuro.

Tuttavia, nonostante le persone siano oggi più sensibili all’argomento… continuano ad esserci tutta una serie di miti e leggende che ruotano intorno al tema educazione ed addestramento del cane.

Alcuni sono delle semplici convinzioni (errate) che continuano ad essere ripetute, ma che possono facilmente essere smentite da chiunque abbia una certa esperienza nel settore.

Altre invece, sono delle vecchie e pericolose credenze che se seguite, possono mettere a rischio non solo l’educazione, ma persino la salute del tuo cane.

Purtroppo infatti ancora oggi circolano dei metodi di educazione violenti (risalgono addirittura agli anni ’60), totalmente superati anche dagli studi scientifici moderni, che incredibilmente continuano ad essere utilizzati da “addestratori” non aggiornati.

Tutte le credenze che decenni fa erano alla base di questi sistemi di addestramento, sono oggi state ampiamente superate e classificate come inutili e dannose dalla scienza moderna.

E purtroppo, sono stati documentati anche i danni che questi sistemi possono portare sui poveri cani su cui vengono utilizzati.

Detto questo, ho raccolto i 10 miti sull’educazione e l’addestramento del cane che per la mia esperienza sono più diffusi e pericolosi.

Leggi attentamente e presta attenzione a non cascarci anche tu!

 

Mito #1: Il Mito del capobranco

Il primo e più importante mito da eliminare quando si parla di educazione del cane, è quello relativo alla “Teoria del capobranco”.

Cos’è la teoria del capobranco e perché è ancora diffusa?

Questa teoria ha cominciato a diffondersi negli anni 60, quando non sapendo ancora nulla in materia di addestramento del cane, si è cominciato a fare alcune supposizioni.

E’ stato studiato il comportamento dei lupi in cattività, notando che questi si disponevano in branchi con un leader (il capobranco, detto anche lupo alpha).

Da qui, si è pensato che anche per i cani valesse lo stesso, cioè che siano naturalmente disposti in gruppi in cui deve esserci un padrone (capobranco), e altri individui sottomessi.

Questo modello di pensiero, partito da un’osservazione (che poi si è dimostrato essere errata) e qualche supposizione, per qualche motivo si è radicato nel pensiero comune di allora e ci è rimasto per un bel po’.

Anche perché all’epoca non c’erano alternative.

Tuttavia, questo concetto è sbagliato per più di una ragione.

Posto che non è mai stato dimostrato che questa caratteristica dei lupi debba manifestarsi anche nei cani…

…Non è vera nemmeno per i lupi! Mi spiego brevemente.

Le osservazioni del Dr. David Mech degli anni 60, riguardano lupi nati e cresciuti in cattività.

Ma successivamente, sono stati studiati i lupi allo stato brado, e qui le differenze di organizzazione erano enormi.

Invece di branchi capitanati da un capobranco, i lupi in natura si dispongono in famiglie, in modo simile a come fanno le persone.

Ovvero padre, madre e figli. Nessuna lotta per assumere il ruolo di lupo alpha.

Ecco che la teoria del capobranco, applicata ai cani, è in assoluto una delle più grandi e pericolose sciocchezze!

La cosa folle infatti è che questo sistema di pensiero, che si è diffuso oltre 50 anni fa, è rimasto uguale per molti “esperti” poco aggiornati.

La teoria del capobranco è stata in seguito smentita dallo stesso creatore, nonostante molti continuino a farci riferimento.

E mentre in altri Paesi questi concetti sono ormai largamente superati, in Italia ancora moltissimi educatori ed addestratori pensano che il mito del capobranco sia ancora reale… e basano così le loro tecniche su principi assolutamente infondati, che possono creare problemi che poi il cane si porterà dietro a vita.

 

Mito #2: Bisogna dominare il cane per far sì che ci ascolti

Legata alla teoria del capobranco, c’è l’idea che per insegnare nuove abilità al cane e per tenerlo sotto controllo, sia necessario dominarlo.

Ovvero, come dicevamo prima: diventare il capobranco.

Oltre al fatto che abbiamo già detto di come la teoria del capobranco sia una bufala, l’aspetto davvero difficile da spiegare, è…

Per quale motivo noi, persone, dovremmo comportarci come un cane alpha?

Voglio dire, anche supponendo che questi comportamenti esistano, sono legati al mondo animale.

E noi non siamo in alcun modo visti come il “capobranco”.

Non ha assolutamente senso per una persona comportarsi in quel modo.

Devi essere la guida per il tuo cane? Certo.

Devi sottometterlo per arrivare a ciò? No.

Ecco uno dei modi in cui alcuni “educatori” applicano queste tecniche:

 

Mito #3: Il collare a strozzo come strumento di educazione

Il collare a strozzo è uno strumento molto utilizzato nei sistemi di educazione detti “coercitivi”, ovvero che operano un certo grado di violenza fisica e psicologica sul cane.

Il discorso sull’utilizzo del collare a strozzo meriterebbe un articolo a parte. Ma qui mi limito a chiarire un punto:

i danni più grossi avvengono quando le persone non sanno utilizzare questo tipo di collare.

Il collare a strozzo NON deve essere usato per insegnare a un cane a non tirare al guinzaglio.

Cioè, NON si tratta di uno strumento di educazione da usare quando non si è in grado di gestire il proprio cane!

Anchi chi sa utilizzarlo, magari non porta danni fisici, ma può creare danni psicologici e aumentare il livello di stress dell’animale.

Uno dei tanti motivi scoperti recentemente per cui premiare il tuo cane quando fa qualcosa di giusto invece che punirlo quando sbaglia, è che nel primo caso esiste anche una reazione biologica.

Ovvero, il cane produce naturalmente ossitocina e endorfine quando viene premiato, il che lo aiuta a legare emozioni positive ad una condotta educata.

 

 

Mito #4: Il mio cane fa questa cosa perché è dominante

Arrivato a questo punto dovrebbe essere chiaro, ma ora te lo dico da un altro punto di vista:

Ai cani non interessa dominare il mondo.

Il problema di alcune scuole di pensiero è limitarsi a guardare la superficie: “se un cane mostra un segnale di aggressività, allora è dominante”. Ma non è così.

Spesso l’aggressività è dovuta ad altri motivi, più profondi.

Il tuo cane potrebbe soffrire di problemi comportamentali derivanti dall’insicurezza. Potrebbe sentirsi costantemente sotto pressione. Potrebbe essere stressato, o sentirsi in pericolo.

Comportarti come quello che vuole dominare il cane, non farà altro che amplificare i suoi problemi.

Se un cane è insicuro e reagisce, nel momento in cui cerchi di dominarlo pensi di migliorare o peggiorare il suo problema?

Ho visto questo succedere decine di volte, purtroppo, utilizzando metodi coercitivi con cani particolarmente sensibili o spaventati.

Quindi, prima di insistere cercando di importi su di lui, fai un passo indietro, metti in discussione quanto ti è stato detto finora e prova a capire i reali motivi per cui il tuo cane non ti ascolta.

 

Mito #5: Se usi i premi, poi dopo il cane non ti ascolta più senza di essi

premi per il cane

Normalmente questa frase viene ripetuta fino alla nausea dagli educatori che utilizzano metodi coercitivi, affermando che l’unica ragione per cui i cani ci ascoltano e sono obbedienti… è il premio che gli viene dato dopo.

Chiaramente, il premio ha una grande utilità (specialmente all’inizio) per portare i cani a fare quello che diciamo loro.

Tuttavia, non c’è nulla di male in questo. Voglio dire, è un po’ come un lavoratore che riceve un bonus dal proprio capo, anche i cani meritano di essere premiati per i loro sforzi.

Ma i premi devono saper essere usati correttamente.

I cani non sono tutti uguali. E non tutti i cani privilegiano il cibo come premio.

Alcuni ad esempio potrebbero trovare più interessante giocare, altri essere coccolati.

Impara a conoscere il tuo cane per utilizzare i premi migliori in ogni situazione!

 

Mito #6: “Quando cresce, perderà da solo questo brutto vizio”

Spesso si nota un cattivo comportamento del cane e si chiude un occhio pensando che “prima o poi impara da solo”.

Magari siamo noi che per pigrizia tendiamo a rimandare.

Magari perché non sappiamo come comportarci.

O magari, perché erroneamente pensiamo che i problemi comportamentali spariscano con il tempo.

Ecco… questo non accade mai.

C’è un concetto che devi imparare: ad ogni interazione, tu di fatto stai educando il tuo cane. Bene o male, a seconda di quello che fai.

Quindi se il tuo cane ha un problema comportamentale, e tu continui a gestirlo nello stesso modo… puoi star certo che il problema non se ne andrà via da solo, ma anzi peggiorerà sempre più.

Se un cane ha un cattivo comportamento e non viene rediretto verso abitudini più corrette, continuerà per sempre con il suo modo di fare. Garantito!

Quindi, ascolta il mio consiglio e pensa alla cosa migliore per te e per il tuo cane. Smettila di rimandare e prendi la decisione di educare il tuo cane (nel modo giusto) il prima possibile!

 

Mito #7: “Il mio cane è svampito e non può imparare”

Molte persone credono che il loro cane sia troppo testardo per imparare.

In realtà, proprio come i bambini, ogni cane ha il suo ritmo di apprendimento e devi imparare a conoscerlo per non stressarlo eccessivamente.

A volte il motivo per cui un cane blocca il suo apprendimento è che chi lo segue non lo conosce abbastanza, e finisce con il comunicare un comportamento o atteggiamento sbagliato al proprio amico.

Che fare?

Come spiego all’interno di Fantasticane, il “passo zero” è creare il Rapporto con il tuo cane.

Senza di quello, tutto sarà più difficile!

 

Mito #8: Il cane troppo vecchio (o troppo giovane) non può essere educato

Hai mai sentito dire che un cane anziano non possa essere educato o che non gli si possano insegnare nuove abilità?

L’errore di molti, in questi casi, è aspettarsi risultati velocissimi. Ma è normale che un cane anziano impieghi di più rispetto a un cucciolo.

Questo è dovuto al fatto che un cane anziano ha probabilmente passato molti anni seguendo abitudini errate, e quindi ovviamente ci vorrà più tempo per eliminarle e rimpiazzarle con quelle giuste.

La conseguenza è che, se il tuo cane non è ancora anziano e ti impegni ad educarlo nel modo giusto, anche quando avrà qualche anno in più sarà ancora perfettamente in grado di imparare nuovi giochi!

Allo stesso modo, è sbagliatissimo pensare che cane debba avere almeno 6 mesi per essere addestrato.

Anzi, il mio consiglio è iniziare da subito a insegnare al tuo cucciolo le basi dell’educazione.

 

Mito #9: Quando è cucciolo non deve mordere altrimenti diventa aggressivo

Gioco per cani

A volte si sente dire che alcuni giochi in cui il cane deve mordere e tirare facciano diventare il tuo cane aggressivo.

Puoi smettere di preoccuparti, perché nessuno di questi giochi, se fatto bene, renderà il tuo cane un mostro assetato di sangue.

Ad esempio potreste trovarvi a giocare con una corda, ognuno a tirare il proprio capo.

Cerca di rendere il gioco irresistibile per il tuo cucciolo (mettici un po’ di enfasi!). E assicurati che il cane impari da subito a smettere di tirare una volta che dici “Lascia!”.

 

Mito #10: I cani imparano come una persona

Infine, e più che un mito è un grosso FRAINTENDIMENTO che vedo fare di continuo da proprietari disperati che vengono da me lamentandosi che il proprio cane non li voglia ascoltare…

I cani hanno un modo di imparare totalmente diverso da quello di una persona. E anche un diverso modo di esprimersi.

E sai qual è un errore comune che deriva da questo fraintendimento?

Che le persone confondono un cattivo comportamento di un cane, con odio, risentimento o altri sentimenti.

Ora, lo so che a te viene spontaneo trattarlo come se fosse un’altra persona. E’ normale, è comunissimo, ma è anche un grosso errore.

Se vuoi comunicare efficacemente con il tuo cane, devi imparare a “educarti ad educare il cane”.

Cosa significa?

Che devi essere tu ad educare te stesso per essere un buon proprietario. Ovvero, devi – non letteralmente! – imparare a parlare la sua lingua.

 

Inizia da qui! Se non l’hai ancora fatto, scarica adesso i miei 3 video gratuiti:

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Un caro saluto

Cinzia Signoretti

Educatrice Cinofila Certificata

Creatrice di Fantasticane

61 Comments

  1. vania luglio 26, 2017
    • Cinzia Signoretti luglio 27, 2017
  2. Patrizua luglio 26, 2017
    • Cinzia Signoretti luglio 26, 2017
  3. Tiziana luglio 27, 2017
    • Cinzia Signoretti ottobre 31, 2017
  4. Patrixia agosto 3, 2017
    • Cinzia Signoretti agosto 3, 2017
    • Cinzia Signoretti ottobre 4, 2017
  5. Grazia Adami agosto 26, 2017
    • Cinzia Signoretti ottobre 31, 2017
  6. Maria grazia agosto 30, 2017
    • Cinzia Signoretti settembre 3, 2017
  7. Mara settembre 26, 2017
    • Team Fantasticane settembre 26, 2017
  8. Vittoria settembre 26, 2017
    • Cinzia Signoretti settembre 28, 2017
  9. Gio ottobre 1, 2017
    • Cinzia Signoretti ottobre 4, 2017
  10. Denise ottobre 3, 2017
    • Cinzia Signoretti ottobre 4, 2017
      • Denise ottobre 4, 2017
        • Cinzia Signoretti ottobre 8, 2017
  11. Cristina ottobre 30, 2017
    • Cinzia Signoretti ottobre 31, 2017
  12. Lia novembre 1, 2017
    • Cinzia Signoretti novembre 1, 2017
  13. Aurora Ceccarelli novembre 1, 2017
    • Cinzia Signoretti novembre 1, 2017
  14. Lisa novembre 1, 2017
    • Cinzia Signoretti novembre 2, 2017
  15. Alexandra Galvani novembre 11, 2017
    • Cinzia Signoretti novembre 14, 2017
  16. Paola novembre 12, 2017
    • Cinzia Signoretti novembre 14, 2017
  17. Monica novembre 17, 2017
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  18. Simone novembre 19, 2017
    • Cinzia Signoretti novembre 19, 2017
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  19. Simone novembre 20, 2017
    • Cinzia Signoretti novembre 21, 2017
  20. Rosangela novembre 23, 2017
    • Cinzia Signoretti novembre 28, 2017
  21. Nadejda dicembre 8, 2017
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  22. antonella febbraio 2, 2018
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  23. loredana luglio 13, 2018
    • Cinzia Signoretti luglio 13, 2018
  24. luisella settembre 5, 2018
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  25. enza.grisafi settembre 7, 2018
    • Cinzia Signoretti settembre 12, 2018
  26. Sara Giacobbe settembre 9, 2018
    • Cinzia Signoretti settembre 12, 2018
  27. Raoul ottobre 1, 2018
    • Cinzia Signoretti ottobre 5, 2018
  28. Rumaka ottobre 21, 2018
    • Cinzia Signoretti ottobre 24, 2018

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