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Come educare il tuo cane? Il metodo

Intro

Avere un cane come compagno di vita è la cosa più bella che possa mai capitarti.

Non ricorderai più com’erano le tue giornate prima dell’arrivo del tuo amico a 4 zampe e non passerà un giorno in cui la tua mente non si riempia di pensieri rivolti a lui.

Preoccupazioni, rabbia, incomprensioni, ma anche tante gioie, momenti di infinita dolcezza e tenerezza riempiranno la tua vita…

E ti guideranno in un tornado di emozioni che non dimenticherai mai.

Sono sicura che vivrai una storia incredibile.

Nell’articolo di oggi, però, voglio darti qualche dritta per rendere il tuo viaggio insieme a lui ancora più bello, sereno e appagante per entrambi.

Infatti, voglio partire proprio con lo sfatare i soliti luoghi comuni sull’educazione del cane che, la maggior parte delle volte, impediscono ai proprietari di avere una relazione sana basata sulla fiducia e sulla gioia.

👇🏻

3 miti da sfatare e cosa non commettere:

  1. Sgridare il cane
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Una delle cose che vengono consigliate- sia da alcuni addetti ai lavori che da alcuni proprietari che si dichiarano esperti…

È quella di basare la relazione con il proprio amico su urla, punizioni e coercizioni.

Beh,

Sappi che queste tecniche, sebbene nel breve periodo possano dare la parvenza che il cane ascolti…

Portano gravi conseguenze al suo benessere psicofisico.

In questo modo infatti, non sarà mai felice, sereno e appagato…

Ma penserà ad ascoltarti, non per la pura gioia e fiducia di farlo, ma per la paura di essere sottomesso o punito.

Io stessa, prima di diventare esperta in materia, mi ero affidata ai consigli di qualcuno che reputavo esperto…

Ma finii solamente per rendere ancora più insicuro il mio amato Silver.

Fortunatamente, poi, decisi di fare marcia indietro e abbandonare tutte quelle tecniche obsolete, crudeli e senza rispetto verso il mio cane…

E iniziai il percorso che mi avrebbe portato all’ideazione del Metodo Fantasticane.

Un metodo gentile, alla portata di tutti, e – soprattutto – basato sul rispetto, i bisogni primari, le vere esigenze emotive, fisiche e mentali del cane.

In questo video che ho preparato a posta per te, puoi averne un piccolo assaggio😉 

E puoi capire esattamente come costruire, già da ora, un rapporto fantastico con il tuo amico.

  1. Strattonarlo al guinzaglio
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Questo è un altro degli errori più commessi in assoluto.

Vedi, devi sapere che la maggior parte dei proprietari si ritrova ad avere problemi con la condotta al guinzaglio e questo per i motivi più diversi.

Sì, 

perché, da un lato, c’è chi crede che basti una sola passeggiata al giorno per far sentire il proprio cane appagato…

(magari un cane da lavoro con tanta energia che, per motivi naturali, ha fisiologicamente bisogno di fare tanta attività e tanti esercizi)

Dall’altro, chi è fermamente convinto che bastino le 3 passeggiate al giorno per i bisogni (che includono solamente il piccolo giro dell’isolato)…

Dall’altro ancora, chi non lascia alcun tipo di libertà al proprio amico- non consentendogli di annusare a terra o fare qualche incontro con i suoi simili…

E chi, infine, pretende una condotta da soldatino e utilizza tecniche che non fanno altro che stressare il cane e farlo tirare ancora di più:

  • Strattonarlo…
  • Farlo sedere ogni volta che avanza…
  • Punirlo quando si agita alla vista di altri cani…
  • Dire “No” in continuazione – magari al momento sbagliato – destabilizzandolo ulteriormente…

E potrei continuare all’infinito.

Cosa bisogna fare, invece?

Innanzitutto, è necessario capire cosa succede al tuo amico quando è per strada…

Comprendere i suoi stati d’animo, cosa lo fa agitare, il motivo per cui è frenetico e ha bisogno di canalizzare l’energia tirando a più non posso (in questo articolo, puoi capirlo meglio)…

E, poi, “passare all’azione”, facendo delle passeggiate che, in un primo momento, dovranno essere brevi e allenanti…

E, in un secondo momento, rilassanti.

In questo video che ho preparato per te ti svelo come ottenere la giusta sintonia al guinzaglio e come diventare l’unico punto di riferimento per il tuo amico a 4 zampe.

  1. Dire no quando abbaia
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Beh, devi sapere che dietro l’abbaio possono esserci mille motivazioni:

Difesa, gioia, diffidenza, aggressività, eccitazione, richieste di attenzioni e tanto altro…

E, a seconda della ragione, chiaramente, dovrà essere adottata una soluzione diversa per farlo terminare.

Che tu ci creda o no, al contrario di ciò che quasi tutti pensano, dire “No”  non serve a nulla.

Anzi, può avere l’effetto indesiderato di andare a rafforzare ulteriormente il comportamento del tuo amico.

Ciò che devi fare è riconoscere la causa e intervenire in modo mirato.

Qui, puoi scoprire come fare😉

Differenze tra cucciolo e adulto

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Che il tuo cane sia un cucciolo o un adulto… “Non importa”.

Bisogna applicare gli stessi principi di educazione, ma con delle piccolissime differenze.

I cuccioli si stancano molto più velocemente rispetto agli adulti…

Quindi, tutte le sessioni di allenamento dovranno essere brevi, affinché possano dare i loro frutti.

Diffida di tutti coloro che dicono👇🏻

“Sta’ tranquillo, poi da grande si calmerà”…

“Non può fare nulla fino a quando non avrà finito TUTTE le vaccinazioni”…

“Usa subito le traversine e insegnagli a fare la pipì lì”…

E continuano a crescere cuccioli in modo scorretto e poco coerente.

I cuccioli sono intelligentissimi e apprendono in brevissimo tempo.

Tutto quello che verrà fatto nel periodo sensibile, ovvero i primi 180 giorni di vita, sarà il riflesso dell’adulto del futuro.

Quindi, occhio alla socializzazione, alla gestione dei bisogni primari e alle uscite, sin da subito.

E, soprattutto, attenzione ai bisogni fuori.

(In questo articolo, puoi leggere qualche dritta su come organizzare, in modo corretto, la routine delle uscite con il tuo piccolo😉)

Sin dal primo momento, dovrai educarlo e fare in modo che cresca felice ed equilibrato.

Ma cosa significa “educare un cane”, per davvero?

👇🏻

Differenza tra educazione e addestramento

Molti credono che dietro la parola “educazione” si nascondano tante brutte cose.

Addirittura, c’è chi crede che educare un cane significhi snaturarlo.

Ma, in realtà, non è così.

Anzi.

Educare il proprio amico a 4 zampe ti permette di renderlo sereno e capace di affrontare gli stimoli circostanti: luoghi, rumori, altri cani, persone, situazioni nuove…

Significa amarlo e dargli gli strumenti per vivere nel mondo umano nel modo più naturale e congeniale possibile…

E, soprattutto, non significa addestrarlo.

Non che “addestrare” sia un brutta parola, eh!

Significa solo una cosa diversa, ovvero renderlo più abile in un determinato compito.

(Qui, puoi approfondire l’argomento e comprendere meglio la differenza tra questi due concetti.)

Ovviamente, 

spetta a te decidere se vorrai dedicarti allo svolgimento di un’attività particolare con il tuo amico e condividere, insieme a lui, momenti sportivi e attività agonistiche…

O se, più semplicemente, vorrai condividere la quotidianità in modo semplice, ma altrettanto divertente e armonioso.

Il mio consiglio, a prescindere da tutto, resta sempre quello di imparare ad amare il tuo amico, rispettando la sua natura di cane…

E, quindi, educandolo e fornendogli tutto ciò di cui ha bisogno e che merita per vivere insieme a noi.

In questo video, il mio regalo per te e per lui.

Con l’augurio che possiate vivere una storia tanto indimenticabile quanto incredibile.

A proposito di benessere, divertimento ed educazione del tuo amico…

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